Indennità per lavoro ridotto


L’assicurazione contro la disoccupazione (AD) garantisce i salari mediante l’indennità per lavoro ridotto (ILR). I datori di lavoro devono attenersi a quanto segue (per i dettagli consultare le FAQ, sotto):

• Il pagamento dell’ILR per un determinato mese avviene sempre nel mese successivo.
• Le imprese che hanno fatto domanda di lavoro ridotto hanno l’obbligo di versare ai loro lavoratori l‘80% della perdita di guadagno come salario, il giorno usuale di paga.
• Le imprese hanno l’obbligo di pagare interamente i contributi alle assicurazioni sociali sul 100% del salario; la quota a carico del datore di lavoro dei contributi per le ore perse gli è rimborsata via ILR.
• Le imprese hanno il diritto di dedurre dal salario dei lavoratori le quote intere dei contributi a loro carico, sulla base di un salario al 100%, purché non sia stato convenuto diversamente con i lavoratori.

Gli organi esecutivi cantonali stanno facendo tutto il possibile per velocizzare i versamenti affinché i datori di lavoro possano pagare i salari. Tuttavia, considerato l’elevato numero di domande di ILR, all’inizio i versamenti potrebbero subire ritardi.

Obiettivo dell’indennità per lavoro ridotto
L’assicurazione contro la disoccupazione (AD) copre, per un determinato periodo, una parte dei costi salariali dovuti dai datori di lavoro ai lavoratori la cui attività è stata ridotta. L’indennità per lavoro ridotto è stata creata per prevenire i licenziamenti nel caso di perdite di lavoro temporanee e inevitabili.

Contrariamente a quanto avviene per l’indennità di disoccupazione, le prestazioni vengono pagate al datore di lavoro. Ogni lavoratore ha comunque il diritto di rifiutare l’indennità per lavoro ridotto, nel qual caso il datore di lavoro è tenuto a continuare a versare l’intero salario. Tuttavia, per i lavoratori che non accettano l’indennità aumenta il rischio di licenziamento.

Domanda di indennità per lavoro ridotto: preannuncio e approvazione
Spetta al datore di lavoro far valere il diritto all’indennità per lavoro ridotto, presentando il preannuncio (XLS, 70 kB, 31.03.2020) al servizio cantonale competente (SC). Il lavoro ridotto può anche essere comunicato con un preannuncio telefonico, ma il datore di lavoro dovrà provvedere a confermarlo tempestivamente per iscritto. Il datore di lavoro deve accertare in via preliminare che il lavoratore accetti tale riduzione dell’orario di lavoro e confermarlo per iscritto nel preannuncio.

Il preannuncio viene esaminato dal SC del Cantone in cui si trova la sede dell’azienda, il quale risponderà anche a eventuali domande relative al diritto all’indennità per lavoro ridotto.
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Nel preannuncio viene scelta anche la cassa competente. Se l’Ufficio cantonale del lavoro autorizza il lavoro ridotto, il datore di lavoro deve far valere il diritto all’indennità e le relative pretese presso la cassa da lui stesso designata. Quest’ultima esamina in dettaglio i presupposti di tale diritto e, in caso di decisione positiva, procede al versamento dell’indennità per lavoro ridotto.

Formulari
Qui sono riportati tutti i formulari relativi all’indennità per lavoro ridotto:
Formulari per indennità per lavoro ridotto

Facilitazioni amministrative e altre misure
Per apportare un sostegno rapido e semplice ai datori di lavoro che si trovano in difficoltà a causa del nuovo coronavirus, la SECO ha semplificato le procedure amministrative connesse all'annuncio di lavoro ridotto in relazione al coronavirus. La Confederazione ha inoltre adottato ulteriori misure per fornire un sostegno efficace alle persone interessate, ossia:

  • Il termine di preannuncio per lavoro ridotto è abolito. Il preannuncio deve tuttavia essere inoltrato all’ufficio cantonale competente. Il lavoro ridotto può anche essere comunicato con un preannuncio telefonico, ma il datore di lavoro dovrà provvedere a confermarlo tempestivamente per iscritto.
  • La durata di autorizzazione del lavoro ridotto è prolungata da 3 a 6 mesi. Ciò permette di diminuire il numero di domande e di accelerare la procedura di autorizzazione.
  • La giustificazione per richiedere l’ILR può ora essere meno dettagliata, a condizione tuttavia di essere credibile.
  • La contabilità relativa all’ILR è semplificata (un unico formulario che contiene cinque campi da compilare); ciò consente un versamento delle indennità più facile e più rapido.
  • Il periodo di attesa è stato soppresso (le aziende non devono più pagare nessuna franchigia).
  • Il diritto all’indennità di disoccupazione parziale è esteso alle persone con un impiego temporaneo, un posto d’apprendistato o che sono al servizio di un’organizzazione di lavoro temporaneo.
  • Il diritto all’indennità di disoccupazione parziale è parimenti esteso alle persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro o che lavorano nell’azienda del coniuge o del partner registrato.
  • Il diritto al lavoro ridotto è stato esteso anche alle persone considerate particolarmente a rischio e che soffrono delle seguenti malattie: ipertensione, diabete, malattie del sistema cardiocircolatorio, malattie croniche delle vie respiratorie, cancro, malattie che indeboliscono il sistema immunitario.
  • I lavoratori non devono più compensare le ore straordinarie prima di poter beneficiare dell’ILR.
  • Come voluto dal Consiglio federale, viene inoltre adeguata l’ordinanza che eroga l’indennità per lavoro ridotto ai dipendenti che occupano una posizione analoga a quella del datore di lavoro. Essi riceveranno un importo forfettario di 3320.- franchi, che non subirà alcuna decurtazione.

Chi è assicurato ossia chi ha diritto all’indennità?
Il datore di lavoro può pretendere l’indennità di lavoro ridotto per i lavoratori che hanno concluso la scuola dell’obbligo e che non hanno ancora raggiunto l’età del pensionamento AVS. I rapporti di lavoro, inoltre, non devono essere stati disdetti.

Non hanno diritto all’indennità per lavoro ridotto i lavoratori:

  • il cui rapporto di lavoro è stato disdetto;
  • che non accettano il lavoro ridotto;
  • il cui orario di lavoro non può essere sufficientemente controllato (p. es. lavoro a chiamata).

Prestazioni
L’indennità per lavoro ridotto viene pagata al datore di lavoro dopo il periodo di attesa e corrisponde all’80 per cento della perdita di guadagno imputabile alle ore di lavoro perse.

L’indennità per lavoro ridotto viene corrisposta per un massimo di 12 mesi entro un periodo di due anni; una perdita di lavoro mensile superiore all’85 per cento è computabile solo per un massimo di quattro mesi.

In caso di indennità per lavoro ridotto, l’AD rimborsa anche la parte dei contributi versata dal datore di lavoro alle assicurazioni sociali AVS/AI/IPG/AD (cfr. gli opuscoli Info-Service e i moduli di conteggio). La parte dei contributi AVS/AI/IPG/AD versata dal datore di lavoro ammonta al 6,375 per cento.

A chi posso rivolgermi per ricevere informazioni esaustive sul lavoro ridotto?
Il servizio cantonale (SC) competente può rispondere a tutte le principali domande sui formulari, sul preannuncio e sui settori d’esercizio. Per domande specifiche concernenti le prestazioni e i calcoli, si prega di rivolgersi alla cassa di disoccupazione interessata.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

FAQ: Perdite di lavoro e ILR in relazione al coronavirus
 

 
https://www.arbeit.swiss/content/secoalv/it/home/menue/unternehmen/versicherungsleistungen/kurzarbeit.html